Eliminare i pensieri negativi per far spazio al pensiero positivo

Abbiamo già visto come un pensiero positivo sia una delle basi imprescindibili per una vita felice, ma come smettere di pensare in negativo?


Pensieri NegativiIl tuo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Questa domanda è vecchia come il mondo, ma il modo che ogni singola persona ha di rispondervi influenza di molto la sua vita. Sono molti gli studi, infatti, che dimostrano come l’ottimismo o il pessimismo influenzino psicologicamente e fisicamente la nostra giornata.
Con questo articolo vogliamo aiutarvi a tornare a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno.

 

1. Riflettere sul proprio pensiero negativo

Ogni giorno la nostra testa ha dai 50,000 ai 60,000 pensieri e nessuno può indurci a scegliere cosa e come pensare. È bene rendersi conto che la scelta di pensare positivo o pensare negativo spetta ad ognuno di noi, ma spesso è semplicemente più facile pensare in maniera negativa.

Pensiero Positivo
Può aiutare comprendere l’importanza del pensare positivo come metodo per poter tornare ad essere in controllo della propria vita sia a livello psicologico che fisico. Essere a conoscenza dei benefici derivanti dal pensiero positivo farà si che si tenda a cambiare il proprio modo di pensare in modo indiretto: nessuno vuole il suo proprio male.
Il primo passo per alleviare lo stress, quindi, è quello di riuscire a riconoscere i propri pensieri negativi e i danni che questi possono apportare, sforzandosi di pensare in positivo dando un taglio alla negatività. Un buon suggerimento per evitare questo è pianificare: decidere cosa fare e come comportarsi quando ci si trova ad affrontare determinate situazioni senza permettere ad altri di rovinare i vostri schemi.

2. Riconoscere e combattere i pensieri negativi

Saper riconoscere i pensieri negativi che nascono automaticamente nella nostra testa ci pone in una posizione di vantaggio per scontrarci con loro e liberarcene. Una volta identificate il tipo di pensiero negativo ( “Non riuscirò a passare l’esame”, “Sono certo di aver sbagliato in quel momento”, etc.) sarà più facile capire come combatterlo.

È bene ricordare che il nostro pensiero, però, non è sempre lineare come gli esempi sopra proposti, ma spesso si nasconde dietro a pensieri più complessi: “Mamma ha ragione, quello che mi aspetta è un futuro da disoccupato”. Un pensiero di questo genere potrebbe essere comune nei giovani e meno di questi anni di crisi, la paura di non trovare un impiego è comune, ma può nascondere al suo interno molto di più: “Mamma ha ragione, visto che non passerò quell’esame, quello che mi aspetta è un futuro da disoccupato”; in questo modo il pensiero prende tutto un altro valore.

negativo positivo
È anche importante smettere di pensare in bicolore, ovvero solo in bianco e nero, al mondo esistono tantissime sfumature di colore e questo vale anche per i nostri pensieri, per le nostre azioni e per le situazioni che viviamo. Imparare a pensare a colori è uno dei migliori metodi per evitare la trappola del procrastinare: “se non posso terminarlo in tempo, perché disturbarmi a provarci?”. Potrebbe sembrare un pensiero logico, ma in realtà è solo un pensiero negativo mascherato, se già in partenza pensiamo di non potercela fare, non avremo mai modo di farcela.
Un’altra tipologia di pensiero negativo dal quale guardarsi è quella della personalizzazione: darsi la colpa per qualsiasi cosa di negativo accada intorno a noi, che ci coinvolga direttamente o meno. È bene ricordarsi una breve storiella:

“Un giorno un vecchio fattore e sua figlia decidono di andare in città a vendere i prodotti del loro campo. Nel farlo portano con se un asinello. Lungo la strada incontrano una coppia di comari che di sottecchi e sottovoce commentano la situazioni di padre e figlia dicendo come il primo fosse premuroso nei confronti della figlia lasciandola camminare quando avevano un asino. Allora il fattore fece salire la giovane sulla groppa dell’asino e proseguirono il cammino. Più avanti un gruppo di giovani, dopo averli sorpassati, commentano come la figlia fosse insensibile a lasciare un vecchio camminare al suo fianco mentre lei restava comodamente a cavallo dell’asino. All’ora anche il vecchio padre salì in groppa all’asino e proseguirono così sulla loro strada. Arrivati in città due guardie, vedendo la scena e bisbigliando tra di loro, commentano come fossero crudeli la giovane e il padre a caricare dell’asino di un tale peso.”

La morale della storia è piuttosto semplice, non importa come ti comporterai e quello che farai, ci sarà sicuramente qualcuno che non sarà contento del tuo agire. È importante che quel qualcuno non sia tu!.

3. Vivi la vita in maniera ottimistica

Pensiero Positivo

Alla fine di tutto, il modo migliore per sollevarsi dallo stress è imparare a vivere la propria vita in maniera ottimistica, guardando al meglio di tutto quello che ci viene proposto e imparando ad evitare i pensieri negativi, trasformandoli in pensieri positivi, creativi e quindi costruttivi.