I due padri dei cartoni animati

Vi siete mai chiesti quale fu il primo cartone animato della storia?

La maggior parte di noi pensa che i cartoni animati siano nati con Walt Disney negli anni Venti e Trenta, periodo nel quale il fumettista e animatore americano creò personaggi di successo come Topolino (1928), Pluto (1930), Pippo (1932) e Paperino (1934), destinati poi a diventare i più rappresentativi e immortali protagonisti della storia dei cartoons. Tuttavia, la nascita dei cartoni animati non avvenne negli Stati Uniti, come comunemente si crede, ma in Europa.

Il 7 aprile 1906, l’inglese James Stuart Blackton realizzò il primo cortometraggio animato della storia dal titolo Humorous Phases of Funny Faces. Blackton utilizzò la rudimentale tecnica dello stop motion che consisteva nell’animare diversi personaggi disegnati con il gesso, su una lavagna.

Nel 1908, il francese Emile Cohl realizzò Fantasmagorie, un cortometraggio di circa due minuti, che richiese ben tre mesi di lavorazione e la realizzazione di 700 disegni. Cohl dette vita al personaggio del clown Fantôche e, per realizzarlo, si servì della cosiddetta tecnica della fantasmagoria, che si avvaleva della lanterna magica (una scatola chiusa contenente una candela, la cui luce veniva filtrata da un foro sul quale era applicata una lente) per proiettare una serie di immagini in rapida successione