Smartwatch – Apple ha la soluzione e continuano i rumors su iWatch

Dopo i computer, i cellulari e le tablet, la casa della mela si getta a capofitto nel settore degli orologi confermando in via non-ufficiale la realizzazione degli iWatch!

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È Bruce “Tog” Tognazzini, impiegato della Apple dal 1978 a rilasciare sul suo sito un articolo riguardante la produzione degli smartwatch di Cupertino.

L’iWatch non semplificherà e coordinerà le interazioni solo tra i computer e i device ora esistenti, ma anche con tutti i sistemi a venire.

Così comincia l’articolo dell’ingeniere e prosegue elencando quello che secondo lui sono le attuali mancanze degli smartphone sul mercato: necessitano di essere ricaricati spesso, non si può leggere l’ora in notturna se non usando l’altra mano per accendere la luce interna, non si riescono a leggere le cifre digitali senza usare occhiali da lettura per chi ne necessita.

All’attuale il mercato degli smartwatch è costituito sopratutto da tre diversi orologi, ognuno con le sue caratteristiche, troviamo quindi:

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Cookoo Watch

Dal design semplice e funzionale, la carica può durare anche un anno, permette di collegarsi al proprio smartphone e tablet (rigorosamente Apple) sfruttando la tecnologia BlueTooth 4.0 LE wireless. Le funzioni si limitano a segnalare quanto avviene sul proprio dispositivo: chiamate in entrata, messaggi, batteria che necessita ricarica e altre funzioni più o meno utili. Il display si divide in analogico per l’orologio e in digitale per le altre funzioni.

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Pebble Watch

Al contrario del Cookoo, il Pebble (abbreviato spesso in Peb) è completamente digitale e funziona sia con dispositivi Apple che Android, ciò comporta, però, che la sua batteria non duri oltre la settimana d’utilizzo. Come il precedente, anche questo smartwatch utilizza la tecnologia bluetooth per collegarsi ai diversi dispositivi, offrendo un maggior controllo di email, chiamate, messaggi etc.

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Martian Watch

Sicuramente il prodotto che più si avvicina in funzionalità a quello che sarà l’iWatch, oltre alle funzioni classiche degli Samrtwatch sopra descritte, il Martian Watch permette l’accesso a Siri e quindi all’utilizzo di comandi vocali per accedere alle varie funzioni e controlli, ma anche per poter chiamare sfruttando il microfono interno dell’orologio. Il device rimane comunque compatibile anche con sistemi Android, appoggiandosi al sistema vocale interno invece che a Siri. L’orologio permette una tempo di conversazione di 2h ogni ricarica terminati i quali, però, l’orologio continua a funzionare, bisogna però accettare l’idea di ricaricarlo ogni notte.

iWatch

Le innovazioni, dunque, a cui guarda la Apple su questa tipologia di prodotto sono fondamentalmente tre e , stando alle parole di Tognazzini, facilmente raggiungibili:

  1. Il problema del caricamento verrebbe risolto grazie alla carica via air wireless di cui Apple detiene il brevetto
  2. Il design sarebbe innovativo, che, come tutti sappiamo, è una delle punte di diamante dei prodotti di casa Apple
  3. grazie all’apporto di Siri sparirebbe qualsiasi fastidioso bottone, lasciando più elegante e funzionale la linea del prodotto

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Oltre a questo, le funzioni principali riportate che verranno inserite nel nuovo device sono:
PassCodes ovver il riconoscimento automatico del portatore dell’iWatch da parte dei dispositivi Apple in suo possesso e ad esso collegati

Find iPhone per le lunghe distanze e Local Find per le corte distanze, basta il comando “Siri, dov’è il mio iPhone?”

Aumento della portata del Bluetooh

Facilitatore per le chiamate alla chiamata l’iWatch vibrerà mostrando sul display il chiamante, grazie ad una gesture standardizzata sarà, poi, possibile decidere se rispondere o meno, ma la chiamata verrà, comunque, trasferita sul proprio iPhone per ovviare ai problemi di carica, come accade nel Martian Watch.

Sensori per leggere i dati personali come battito cardiaco o similari, ma anche sensori di vicinanza per capire se l’iWatch si trova in tasca o su un tavolo.

Possibilità di pagamento, esiste già la possibilità di utilizzare il proprio Iphone a mo di bancomat, l’idea è quella di trasferire questa possibilità anche al device da polso

Musica anche se esiste la possibilità di rendere il device autonomo da questo punto di vista, per la politica di risparmio della batteria, l’iWatch aiuterà semplicemente la gestione della musica di un altro device.

Dire l’orario assurdo non trovate?

L’ultima domanda che rimane è: quando potremmo avere questo nuovo prodotto? La risposta ancora non si sa, ma si pensa che entro il prossimo anno si avrà la possibilità di avere il nuovo dispositivo al polso.