La serenita’ di vivere l’attimo

La prima cosa che ci viene in mente leggendo le parole “vivere l’attimo” è il termine Carpe Diem, espressione latina che indicia proprio l’azione di “cogliere l’attimo”.

Ma cosa si intende veramente per Vivere l’Attimo?

Molte volte questa espressione viene interpretata come a significare di non dover lasciarsi scappare un occasione. L’occasione di un viaggio, del cambio di lavoro, di una nuova esperienza di qualsiasi tipo. Ma non è esattemente questo il significato che vogliamo dargli noi.

cogli l'attimo

Vi siete mai chiesti per quanto tempo riuscite a mantenere veramente l’attenzione?

Uno studente potrebbe dire una o due ore, abituato a prestare attenzione alle lezioni, un lavoratore potrebbe parlare di mezz’ora-un’ora pensando ai meeting. La realtà è che siamo in grado di mantenere un’attenzione fissa e costante per 10-20 secondi prima che la nostra mente cominci ad analizzare, rielaborare e collegare le nuove informazioni, spostando così la tua reale attenzione. Quella che noi chiamiamo attenzione, quindi, non è altro che un inganno della nostra mente.

Questo accade perchè la nostra mente non è realmente in grado di vivere appieno il nostro presente, ma si lega al passato e al futuro. Al contrario, il nostro IO fisico può vivere solo nel presente. La mancanza di questa sincronia è uno dei principali motivi di ansia e, quindi, di perdità di serenità.

Come fare per migliorare questa situazione?

Anche in questo preciso istante, mentre leggete questa frase, la vostra testa sta pensando a tutt’altre cose, come la mia mentre lo scrivo:

Finito di scrivere questo articolo devo ricordarmi di controllare l’e-mail se mi hanno risposto. Devo anche rivedere gli appunti del brief di ieri e ritirare la camicia. Devo controllare le fonti di questa statistica… etc.

auroraE mentre pensiamo a tutto questo ci perdiamo quello che sta effettivamente avvenendo in quell’istante intorno a noi: il rumore della pioggia sull’asfalto o il cinguettio degli uccelli, il leggero fresco mattutino…

Secondo alcune filosofie, sopratutto orientali, è necessario imparare a disciplinare la propria mente, insegnandole e forzandola a vivere nel presente, senza pensieri che riconducano al passato o al futuro. In questo modo si può essere in grado di ricongiugere l’IO mentale e l’IO fisico e raggiungere la serenità.

 

Non c’è, però, bisogno di spingersi così in la. A volte è sufficiente fermarsi un attimo a guardare un tramonto, aprire la finestra e guardare fuori lasciando che la nostra mente assapori il sapore dell’aria, la brezza o l’afa della giornata. Staccare, insomma, la nostra mente restando per qualche istante nel presente raggiungendo, così, la serenità.