10 cose che non ti insegnano alla scuola di grafica ma si imparano sul lavoro

Le scuole di grafica sono tutte piuttosto buone. Ma siamo sicuri che ci insegnano tutto quello che c’è da sapere sul mondo dei lavori creativi?

 

Durante il periodo universitario siamo convinti che quello che stiamo imparando sia esauriente per trovare lavoro in futuro.
Anche se siamo consapevoli che la gavetta sia necessaria in qualsiasi ambito creativo, siamo più o meno convinti che le conoscenze apprese durante il periodo di studi ci possano aiutare a superare in modo soddisfacente le prime difficoltà sul campo di lavoro.
Ma non è sempre così!
Anzi, quasi tutti i creativi, dagli aspiranti web designer, illustratori, grafici tradizionali, agli artisti o animatori, una volta entrati nel mondo professionale dei freelancer si scontrano con problematiche inaspettate.
Il mondo del lavoro è spietato, soprattutto quello nell’ambito creativo. Per questo motivo, per poter sopravvivere nel calderone gigante dei lavori creativi, qualsiasi artista deve utilizzare piccole strategie per farsi strada e trovare una propria posizione professionale.
Vediamo quali sono le 10 cose fondamentali che la scuola grafica o l’università non ti insegnano, ma sei costretto ad imparare a tue spese una volta presa la laurea o il diploma.

 

Le 10 cose che la scuola grafica non ti insegna ma impari direttamente sul lavoro

lavoro creativo-freelance

1. Il diploma o la laurea non ti portano automaticamente lavoro
Molto spesso ci auto-convinciamo che, una volta ricevuto il “pezzo di carta” di attestato fine studi, abbiamo automaticamente il posto di lavoro assicurato.
Nei lavori creativi non è così: quello che è importante non è la votazione con cui sei uscito dalla scuola di grafica o il curriculum che dice quello che sei in grado di fare, ma ciò che sai fare veramente, ovvero il portfolio.
Avere un portfolio fatto bene, e curato, è un ottimo trampolino di lancio per farsi apprezzare dagli studi grafici e per dimostrare le proprie capacità creative ai futuri clienti.

2. Imparare ad utilizzare gli strumenti del mestiere
Durante il percorso di studio, i professori ci insegnano una breve infarinatura degli strumenti che generalmente si utilizzano in un determinato ambito o campo professionale. E’ importante tenere presente, però, che per svolgere un lavoro da freelancer non basta sapere più o meno come funziona un programma o un software, ma è necessario conoscere tutte le funzionalità dello strumento.
Per questo motivo è utile, sempre, fare dei piccoli lavori personali anche nei momenti di attesa o di pausa per tenersi allenati e aggiornati sulle novità.

3. Imparare un metodo di lavoro
Gli stage e i tirocini non sono una perdita di tempo o solo una pratica usata dalle aziende per sfruttare i ragazzi che hanno bisogno di fare esperienza, ma possono essere molto utili per osservare e apprendere un metodo di lavoro. Durante il periodo di stage è importante fare tesoro per il futuro di tutti gli insegnamenti e le piccole strategie che i professionisti utilizzano sul campo.

4.  Conoscere il mondo commerciale
Nel campo creativo è importante avere del talento. Oltre alla bravura, alla fantasia e all’originalità è altrettanto importante conoscere il lato commerciale del proprio ambito di interesse: se si vuole lavorare con il proprio talento è necessario essere capaci di vendere e riuscire a vendersi.

5. Esplorare la creatività
Per riuscire a differenziarsi nel mondo del lavoro in ambito creativo è utile avere sempre idee fresche e all’avanguardia. Per fare ciò, osservare le cose con occhi fanciulleschi, di scoperta, è un buon punto di partenza per essere sempre originali e mai banali.

6. Focalizzare alcuni punti essenziali
E’ impossibile riuscire ad arrivare ovunque o piacere a tutti. Per questo motivo è importate, per chi decide di intraprendere la carriera del freelance creativo, focalizzare e decidere qual’è l’ambito in cui si vuole lavorare (illustrazione, video, web, 3D) e il target da raggiungere (bambini, aziende, case editrici, ecc..). Avere un obiettivo da raggiungere aiuta molto a superare le difficoltà iniziali.

7. Non essere schizzinosi
Nel proprio portfolio lavori, gli artisti solitamente inseriscono i progetti più significativi o quelli che necessitano mettere in evidenza. Bisogna però tener presente che non tutti i progetti riescono ad avere un ritorno economico monetario per pagare l’affitto o comprarsi da mangiare. E’ utile non essere mai schizzinosi sui lavori entranti e cercare non rifiutare mai un progetto solo perché non è in linea con le nostre idee artistiche, soprattutto all’inizio. Dietro un lavoro bellissimo messo a portfolio ci sono altri dieci lavori poco significativi per la nostra carriera artistica, utili al nostro conto in banca.

8. Fare “gavetta”
Un diploma o una laurea attestano che abbiamo concluso un percorso di studi, non che siamo i migliori dell’universo. Dobbiamo essere consapevoli che per fare carriera è necessario fare sacrifici e partire dal basso. C’è sempre chi è meno bravo di noi, ma ce ne sono tanti anche molto più bravi. Bisogna quindi essere ambiziosi e determinati pur mantenendo una buona dose di umiltà.

9. Gestire correttamente tempo e risorse
Quando si lavora da freelance spesso si tende a ragionare in ambito troppo personale. Invece è utile dividere i progetti personali dai lavori su commissione per i clienti, perché la fatica e l’impiego di tempo e risorse devono essere calcolati in modo corretto a seconda del budget a disposizione.
Su un progetto personale si possono anche dedicare anche ore, giornate e persino notti insonni, ma su un progetto low budget per un cliente è necessario trovare strategie e soluzioni alternative per fare un lavoro di qualità in poco tempo.

10. Decidere il proprio futuro
“Cosa vorresti fare da grande?” Sicuramente è una domanda che vi avranno fatto parecchie volte durante il vostro percorso scolastico. Una volta diventati grandi, è opportuno però avere le idee chiare di cosa si vuole fare veramente nella vita e stabilire degli obiettivi da inseguire.
E’ il passo più difficile ma quello più importante per fare carriera nel campo dei lavori creativi.

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