Problem Solving: i 5 passi per risolvere un problema

Nato come termine matematico, il “problem solving”, letteralmente “risolvere problemi”, è diventato un processo integrante nella nostra quotidianità.

problem solvingIl saper risolvere un problema è una capacità fondamentale in ogni aspetto della nostra vita. Quando cuciniamo un piatto per la cena, quando guidiamo o compiamo altre azioni quotidiane, quello che facciamo è mettere in pratica un sistema collaudato di problem solving diventato talmente automatico da non rappresentare più veramente un problema.

Cos’e’ un problema?

Passeggiando in montagna, un gruppo di amici si trova il sentiero ostruito da un corso d’acqua. Guardandosi intorno l’acqua non è troppo profonda e la corrente non è forte, ma poco più a monte, uscendo dal sentiero tracciato, c’è un ponticello che può permettere loro di attraversare e andare oltre.

Quale che sia la scelta compiuta dagli amici, il problema non è da identificarsi nel corso d’acqua, ma nella situazione causata dalla presenza dell’ostacolo che richiede una variazione nel percorso prestabilito. Tale variazione è definita soluzione!

La situazione precedente poteva riscontrarsi anche in differenti maniere, al posto di un corso d’acqua poteva esserci il tronco di un albero ad ostruire il passaggio, o i rimasugli di una frana. Non è importante il tipo di ostacolo che causa il problema, quello che è importante è capire la presenza di un problema, riconoscerlo e agire di conseguenza.

Come comportarsi di fronte ad uno ostacolo?

Secondo gli esperti in materia di Problem Solving, sono tre le possibilità di azione di fronte ad un ostacolo:

Rimuoverlo: a volte potrebbe sembrare la soluzione più complessa, ma può rivelarsi la più reditizzia a lungo termine. Mantenedo vivo l’esempio di prima, se al posto del corso d’acqua gli amici avessero trovato un tronco caduto, avrebbero potuto rimuoverlo dal sentiero per proseguire sulla loro strada.

Aggirarlo: rendersi conto della presenza dell’ostacolo, ma decidere di praticare strade differenti con soluzioni alternative. Sempre nell’esempio di prima, una delle scelte offerte al gruppo di amici era quello di aggirare l’ostacolo “corso d’acqua” scegliendo di variare il loro percorso verso monte e utilizzare il ponte.

Utilizzarlo:può sembrare assurdo in un primo momento, ma a volte quello che si propone a noi come un ostacolo, visto da un’angolazione differente, può rilevarsi un qualcosa di positivo. Sempre gli amici di prima, durante la loro passeggiata, potevano essere accaldati. L’inaspettata presenza del corso d’acqua si è rivelata un’ottima possibilità di rinfrescarsi.

Le cinque fasi del Problem Solving

Problem Solving

Per arrivare alla soluzione di un problema, qualsiasi sia la sua natura, si possono riconoscere 5 fasi fondamentali:

  1. Definire il proprio obbiettivo
    Senza la definizione di un obbiettivo, di una meta finale da raggiungere, non c’è ragione di parlare di problemi dato che non possono presentarsi situazioni con ostacoli se si decide di rimanere immobili.
  2. Riconoscere il problema
    Non si può pensare di risolvere un problema se prima non si riesce ad identificarne la presenza.Può capitare che questo sia proprio davanti a noi, ma celato. In questo caso è necessario imparare a riconoscere i piccoli segnali, capire quali sono gli ostacoli che si pongono davanti a noi e a quali situazioni potrebbero portare
  3. Capire come risolvere il problema
    Come abbiamo visto prima, ci sono diversi modi per affrontare un ostacolo e ognuno di questi richiede idee. In questa terza fase si colloca l’azione di Brain Storming, ovvero il momento più creativo, dove il mantenere un pensiero positivo nei confronti della situazione è di grande aiuto. Sempre in questa fase vi è il processo di trasformazione delle idee in possibili soluzioni per superare l’ostacolo.
  4. Scegliamo la soluzione più adatta
    Sembra scontato, ma non tutte le possibili idee e soluzioni “trovate” nella fase precedente sono da considerarsi ottimali. Bisogna imparare a valutare non solo l’efficacia e la fattibilità di un’idea, ma anche le conseguenze a cui quella determinata soluzione potrebbe portare.
    Determinata qual’è la soluzione migliore, rimane da pianificare come agire, quando.
  5. Risolvere il problema
    Ultimo ed essenziale passaggio, è la concretizzazione della soluzione! Mettere quindi in pratica quanto deciso e quando deciso e aspettare i risultati. È importante, in quest’ultima fase, non farsi scoraggiare, non tutti i risultati arriveranno immediatamente all’attuazione della soluzione, ma potrebbe volerci un po’ perchè il tutto si concretizzi.

Giorgia R.

Giorgia Rizzoli si è laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano in Nuove Tecnologie per l'Arte. Appassionata di Web e Motion Design, si occupa del sito di CommunicAnimation dove collabora anche come Web Master e Motion Designer

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